
"Nixon è per la famiglia, la guerra e per questo blog!"
Non so. Davvero, non so cosa pensare.
In questo periodo mi ronzano per la testa pensieri di ogni sorta. Mi sento confuso, mi sento annegare tra preoccupazioni che non riesco a gestire ed inquietitudini nascoste che si fanno sentire sempre più spesso.
Cos'è tutto questo? Cos'è che sto provando?
Diamo la colpa alla scuola? No, la scuola non c'entra. Quella, al contrario, mi scivola via senza troppe preoccupazioni. Anche troppo facilmente: sono al quinto anno, cazzo, dovrei prenderla un tantino più sul serio.
La realtà è che sto crescendo e cambiando, ancora una volta. Non riesco più ad inquadrarmi dal punto di vista "scolastico", cioè studia bene in tutto quanto che poi ti promuovono, sto invece cominciando a ragionare inconsciamente in maniera diversa: cosa mi piace fare? Cosa vorrò fare di me stesso tra qualche anno? E così, anzicchè dedicarmi alla chimica ed allo studio dei limiti, preferisco fare altre ricerche, per mio conto, sugli argomenti che più mi interessano.
Ne parlavo proprio poche sere fa con una cara amica, era da poco passata la mezzanotte -neanche troppo tardi- e, sebbene un compito di matematica incombesse gravosamente sulla mia gracile carriera scolastica, non me ne curavo per niente. Anzi le dicevo che avevo voglia di leggere. Non leggiucchiare qualcosa come si può fare davanti al televisore mentre aspetti che inizi il tuo programma preferito, no, ma dedicarmi a quello che Leopardi definirebbe come studio matto e disperatissimo.
Avevo voglia di leggere, leggere tanto per fare miei tutti i concetti, tutte le forme linguistiche e tutte le idee dei grandi pensatori della nostra e dell'epoca passata. Da Flaubert a Salamov, da Kundar a Dostoevskij e Pavese ed Hemingway e Kraus e Sciascia e Goethe e Wilde e tantissimi altri nomi da riempirne una libreria!
Per soddisfare questa ed altre voglie, la mia interlocutrice, mi suggerisce in tono faceto di andare a riposarmi in Toscana, da lei. Scherziamoci su, eh, eppure è proprio quel che mi servirebbe. Andare lontano, per dedicarmi anima e corpo a ciò che mi piace ed al tempo stesso -e perdonatemi se son banale- stabilire le mie priorità, rendermi conto di come sia pazza una relazione come quella che desidero con "l'altra", staccare la spina e blablablà. O forse mi ci vorrebbe piuttosto un Grand Tour come quelli dell'epoca illuminista!
Bah, posso solo dirvi che, per ora, ho cominciato a leggere Dostoevskij, si vedrà...

Tutti hanno qualcosa da ridire. Sempre.
- La mia professoressa di Filosofia s'è messa in testa che sono uno stronzo e non manca occasione per ricordarmelo.
- Una parte dei miei compagni, qualsiasi cosa io faccia o dica, pensano di poterla fare o dire meglio.
- Spesso mi piacerebbe scendere di un piano, a scuola, e fare quattro chiacchiere con Giorgia. Anche solo per vedere un volto amico e farci un po' di coraggio ad andare avanti. Poi penso che David (quel David) avrebbe molto da ridire, sia a me che a Giorgia, e siccome mi secca farle pesare una situazione nata dalla mia ottusità preferisco lasciar stare.
- Mia sorella fa una vita per i cazzi suoi ed è sempre di pessimo umore con tutti.
- Mio fratello esige che vada a ritirargli un dvd al negozio, sebbene non mi senta proprio di uscire.
- I miei approfittano di ogni week-end o festività varia per scappare dalla grigia vita quotidiana senza preoccuparsi troppo di lasciarmi il peso di mio fratello sul groppone.
- Lei non la posso cercare troppo spesso perchè altrimenti le metto il fiato sul collo e si sente oppressa e tutte 'ste cazzate qua.
A voi ed a tutti gli altri che si sentono il dovere di starmi sul cazzo:
Non è che il fatto che io abbia -solitamente- un buon carattere vi dia il diritto di incazzarvi con me e pensare di avere l'ultima parola. Sapete, anch'io so incazzarmi. Anch'io so impuntarmi su ogni piccolezza, anch'io so mettere il broncio, anch'io so diventare nervoso e mandare a fare in culo chicchessia! Ma.. Ma se non lo faccio -e badate bene che questo richiede un grande sforzo- è solo perché mi sembra non concluda niente.
La prossima volta che avrete da ridire... Qualsiasi cosa abbiate da ridire....
Andate a farvi fottere.

Sono innamorato!
Ebbene sì, sono innamorato, ma non é niente di che, non vi allarmate. Dobbiamo ricordarci che io sono quello che riesce a prendersi in media una cotta ogni due settimane...
A tal proposito mi domando da un po' di tempo come faccia, io che mi reputo persona intelligente e razionale, a cadere in trappole del genere. E quel che é peggio e che il più delle volte riesco anche ad illudermi che qualcosa possa accadere e che magari sia la volta buona,
Roba da vivisezionarmi... -.-'
Ieri sera ho passato una brutta nottata.. Ho sognato prima che la tartaruga di casa facesse una brutta fine, e dopo qualcosa di stupido ma seccante riguardo la scuola.
Ora mi sto andando a corivare, spero almeno che questa sera mi ritrovi a sognare Coleridge ed il romanticismo. Come minimo ripasso l'inglese!

Scrivo poco, lo so.
A proposito di blog: mi è stata (ri)proposta l'idea di mandare avanti un altro blog in società con un amico. Ci devo riflettere. Questo tanto per farvi capire che non è che sto qua a prendere lucciole (a quello già ci pensa Mister B.), ma sono un uomo molto ambito!
Un mio compagno, l'altro giorno, parlava della sua ultima uscita con la ragazza di turno. L'ha portata a bere fuori e le ha offerto chissacosa mentre lui ha ordinato un Martini.
Questo mi è servito come spunto di riflessione, non sono sicuro di essere normale. Se state pensando "e te ne accorgi solo ora?" siete pregati di andarvi a fare fot...
Ehm... stavo dicendo: non sono sicuro di essere normale. Se qualcuno parla di Martini probabilmente mi dovrebbe venire in mente il classico bicchiere con oliva (foto sopra), invece a me viene in mente la mitica Lancia Delta Rally coi colori della Martini Racing (foto accanto). Posso essere curato?
Ultimamente mi sto un po' inguaiando con la matematica. Non che non mi riesca, sia chiaro, ma non riesco ad inquadrarla bene. Sto studiando i limiti (breve rinfrescata per chi magari non ha il piacere di avere a che fare con loro da un po' di tempo: il limite è lo studio di una funzione nei valori immediatamente precedenti o successivi ad un punto prestabilito). Perché non riesco ad inquadrarla bene? Beh, non credo di esagerare se ritengo i miei problemi di natura pseudo-filosofica. Con l'avvento dei limiti si può infatti andare a studiare il valore di x nei pressi di "infinito". Non scendo più nei particolari per non rovinarvi la serata, ma vi basti sapere che si considera ∞ come un numero, come se fosse un 14 o un 78 qualsiasi!, tanto da poter sommare due infiniti o dividere per un infinito negativo.. Caspio, no! Infinito è infinito! L'infinito è l'universo, non lo puoi calcolare, non sarebbe infinito! Bah, vedrò di abituarmici...
Ultima digressione di levatura molto più infima, che ultimamente fa anche da mio messaggio personale su msn:
"Bob Hoskins è credibile come Mastro Geppetto quanto Ratzinger come Papa"




Io e lei in una stanza buia.
Lei accanto a me, rannicchiata al mio fianco, bella. Bella come un piccolo fiore appena sbocciato.
Mi guarda per un attimo e poi, sorridendo, volge lo sguardo. Una parola. Una parola buttata lì quasi per caso, che in un attimo mi fa crollare il mondo addosso.
Ecco, un'altra giornata buttata nel cesso...

Parlando un po' di cronaca, un po' di politica e blaterando di altre schiocchezze con un mio compagno, siamo giunti a conclusione che se io scrivessi qua, sul mio blog, quanto mi piacerebbe ucciderlo, lui mi potrebbe denunciare per il reato di "minacce gravi" con conseguente oscuramento del sito, denuncia a mio carico ed aperture delle indagini su tutti coloro mi abbiano tra i link.
Visto che la legge è uguale per tutti se lo fanno per Mister B. lo devono fare anche per il mio amico, no?
Ho appena scoperto il reato di "disastro colposo". Una volta tanto i terremoti servono a qualcosa...

Da un po' sono in vena di post rapidi e corti corti... Perché? Ecchenneso... Diamo la colpa alla scuola! Tanto chi volete che se ne accorga?
Nel titolo mi sono augurato un buon Natale. Non mi sono ancora impazzito, strano ma é così. Anzi, mi sono augurato buon Natale per un motivo preciso: ho ricevuto il mio regalo di Natale!
Approfittando di un`offerta ho infatti comprato un simpaticissimo Nokia 5800 dal quale sto scrivendo ora! Momentaneamente sono collegato alla linea wireless di casa, ma devo terminare l'opera attivando una promozione wind e, di conseguenza, stressando la povera operatrice del negozio wind sotto casa come faccio ormai da tre giorni!
La farò uscire pazza, poveretta! Ma questa é un'altra storia, ne parlerò in seguito (forse)...
Se non si fosse capito, é un post completamente autocelebrativo. Consideratelo tale! 

Post rapidissimo tanto per condividere con i lettori che, dopo un'interessante gara, Jenson Button ha matematicamente vinto il Campionato Mondiale di F1, una gara prima dell'ultimo gran premio.
I miei complimenti per un titolo che, l'inglese, ha oggi dimostrato di meritare!


Caro il mio Giuseppe Palella*,
se tu, come tanti altri, volessi davvero che ti aggiunga tra i contatti di facebook, come minimo ti faresti riconoscere. Capisco che son una persona simpatica, a volte piacevole, magari! Però così si esagera. Non posso ricevere tre richieste di amicizia alla settimana e non avere mai nessuno con cui uscire il sabato sera.
Mi dispiace, ma no. Non te l'accetto la richiesta d'amicizia. Vai a lavorare, caro il mio Giuseppe Palella*.
* mi ritengo autorizzato ad usare il tuo nome per intero e senza oscurarlo perchè, tu per primo
lo vai sputtanando ai quattro venti con persone che non conosci, per esempio me.

Oggi ho avuto la possibilità, durante un'ora di buco, di parlare piuttosto a lungo con una mia compagna.
Ho riflettuto molto, più tardi, su quanto io stimi questa ragazza e mi sono dispiaciuto di non riuscire mai a dimostrarlo sufficientemente bene. Dico sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato e non riesco ad essere, con lei, spigliato come lo sono con le altre mie compagne. Probabilmente succede così quando si tiene ad una persona. Ed io ci tengo, a modo mio ci tengo.
Abbiam parlato a lungo, dicevo. Abbiam parlato di sciocchezze, abbiam parlato delle primarie del PD, abbiam parlato delle interrogazioni ed anche dei professori. Mentre rimpiangevamo insieme il professore di Storia e Filosofia del terzo anno, le ho detto che lo cercherò o gli manderò una mail quando mi iscriverò alla facoltà di Filosofia.
"Vuoi andare a Filosofia?"
"Sì, probabilmente sì..."
"E' un peccato, io ti vedo benissimo come giornalista"
A questo punto le ho spiegato che, la facoltà di giornalismo, mi darebbe solo un'istruzione di taglio professionale, mentre io sento di dover ancora approfondire e consolidare le mie conoscenze. E penso che la filosofia in questo mi possa aiutare.
"Perchè tu -continua lei- scrivi davvero molto bene, sarebbe un peccato... Hai anche un modo di scrivere critico, sei bravo."
A questo punto penso che avrei voluto prenderle piano una mano, guardarla negli occhi con un mezzo sorriso sul viso e dirle semplicemente un grazie. E invece? E invece ho annuito piano fissando il vuoto davanti a me per poi sbottare un "grazie" tra i denti. Roba da prendermi la testa e sbatterla al muro.
Un altro compagno che, accanto a noi, era rimasto ad ascoltarci le chiede dove vuole iscriversi lei. Risponde che le piacerebbe entrare a Medicina, ma non sa se ce la potrebbe realmente fare. Piccola parentesi necessaria, è inutile girare attorno all'argomento: qui a Palermo Medicina è facoltà a numero chiuso, e se non hai conoscenze nell'ambiente è quasi impossibile entrare. La meritocrazia va a farsi fottere, purtroppo.
Il nostro compagno allora la rassicurava ricordandole quanto fosse brava e dicendole che è praticamente sicuro il suo ingresso in facoltà. Io non me la sono sentita di illuderla. E' una persona molto intelligente, sa benissimo come tira il vento, per ora.
Come mi rodeva il fegato, in quel momento, a pensare che lei, molto brava, sarà magari costretta a lasciare Palermo per cercare posto in qualche altra università, mentre qualche mentecatto con le giuste "conoscenze" può entrare al suo posto! Quanta pena, quanta compassione, quanto affetto ho provato per lei, che comunque non demorde, che comunque mi parla con un sorriso e dice, scherzosamente, che nel frattempo è alla ricerca di un miliardario da sposare.
E' un peccato che i giornalisti raramente diventino miliardari.
